Decanter e separatori storici

Alfa Laval - N. 21

Marca e Modello

  • Marca: Alfa-Laval (Società Alfa-Laval - Milano)

  • Modello: Alfa-Laval N. 21 (il numero "21" è ben visibile sia impresso a grandi caratteri sulla vasca, sia punzonato nel riquadro in alto a destra sulla targhetta).

  • Sede di distribuzione: Via Farneti 5, Milano.

  • Epoca: Databile indicativamente tra gli anni '30 e '50.

Caratteristiche Tecniche

Dalla targhetta originale leggiamo i dati d'esercizio precisi configurati per il mercato italiano:

  • Portata oraria di Latte: 100 Litri

  • Portata oraria di Siero: 100 Litri (Questa doppia specifica indica una macchina versatile, ottima sia per la classica scrematura del latte fresco, sia per il recupero del grasso residuo dal siero di caseificazione nei piccoli caseifici).

  • Velocità operativa: 60 giri di manovella al minuto.

  • Estetica e Finiture: Il corpo in ghisa presenta la tipica colorazione bruno-rossastra/amaranto scuro di Alfa-Laval, ottimamente conservata sul carter circolare laterale. La vasca superiore in lega è massiccia e maestosa, con il marchio stampato in un rilievo molto pronunciato. I due beccucci per la panna e il latte scremato sono integri e orientati correttamente.

Valore Storico e Posizionamento

Valore Storico

Il modello N. 21 rappresenta la "via di mezzo" ideale della produzione Alfa-Laval del periodo pre e post-bellico. Con i suoi 100 litri all'ora, si colloca esattamente a metà strada tra i modelli prettamente domestici o da passatempo (da 50 l/h) e quelli semi-industriali o consortili (come la Colibri IV da 200 l/h). Era la classica macchina acquistata dalle medie aziende agricole o dalle stalle con una decina di capi, dove la produzione quotidiana richiedeva velocità ma non giustificava l'acquisto di macchinari monumentali.

La presenza della targa in italiano stampata direttamente per la filiale di Via Farneti 5 a Milano testimonia il radicamento capillare del marchio svedese nel tessuto agricolo italiano della prima metà del Novecento.

Posizionamento nel Collezionismo

Questo pezzo ha un valore collezionistico alto e documentaristico, proprio grazie alla presenza della targhetta metallica azzurro/nera intatta. Spesso queste targhe venivano rimosse, grattate via o si ossidavano fino a diventare illeggibili. Avere il modello "21" impresso sia sulla vasca che sulla targa ne garantisce l'assoluta coevità e originalità dei componenti (vasca e corpo macchina sono nati insieme).

Curiosità

  • La specifica "Siero": Il fatto che sia indicata espressamente la portata per il siero è fondamentale per la storia della nostra tradizione casearia. In Italia (pensiamo alla produzione di Parmigiano Reggiano, Grana o pecorini), il siero avanzato dalla cagliata veniva storicamente "scremato" una seconda volta per recuperare quel minimo di grasso rimasto e produrre il burro di siero (mentre quello che restava dopo diventava ricotta o cibo per i maiali). Questa macchina era perfetta per questo doppio lavoro quotidiano