Alfa Laval - Colibri IV

Marca e Modello

  • Marca: Alfa Laval (Società Alfa-Laval - Filiale Italiana)

  • Modello: Colibri IV (indicato sul timbro impresso sulla vasca)

  • Sede di distribuzione italiana: Via S. Marco 46, Milano (come riportato sulla targhetta in ottone).

  • Epoca: Databile indicativamente tra la fine degli anni '10 e gli anni '30. La sede di Via San Marco a Milano identifica una fase storica precedente o differente rispetto a quella di Via Farneti dei modelli visti in precedenza.

Caratteristiche Tecniche

Questo modello si distingue per una capacità decisamente maggiore e alcune raffinatezze meccaniche d'epoca:

  • Portata oraria: 200 Litri/Ora ("200 LITER" impresso nel medaglione sulla vasca). È la più capiente tra tutte quelle analizzate finora, pensata per gestire volumi di latte importanti.

  • Velocità operativa: 60 giri di manovella al minuto ("60 REV. PR. MIN." stampato in rilievo sul carter degli ingranaggi).

  • Meccanica di lubrificazione: Sulla scocca, dietro al tamburo, è ben visibile un oliatore a goccia in vetro (o oliatore a bicchiere). Questo piccolo serbatoio trasparente permetteva al contadino di controllare il livello dell'olio e garantiva una lubrificazione costante e regolabile agli ingranaggi interni durante il funzionamento ad alti giri.

  • Materiali e Stato: Struttura portante in pesante ghisa con finitura brunita/patinata dal tempo. La vasca superiore presenta un bellissimo marchio tondo in rilievo e conserva il rubinetto di arresto in ottone originale. Lo stato di conservazione è ottimo, mantenendo la patina autentica "da lavoro" senza restauri invasivi.

Valore Storico e Posizionamento

Valore Storico

Il nome "Colibri" identifica una delle linee di maggior successo e longevità della Alfa Laval per l'uso agricolo collettivo o per piccoli consorzi rurari. La dicitura "Separator" sul carter ricorda l'origine internazionale del brevetto.

A livello storico, la targhetta con l'indirizzo di Via San Marco 46 a Milano è una chicca: il quartiere di Brera/San Marco a Milano ospitava i primi uffici di rappresentanza e i magazzini di importazione prima che le filiali si espandessero in complessi più prettamente industriali. Rispetto ai modelli precedenti, questa macchina si colloca sul mercato rurale come un attrezzo ad alta produttività (200 litri erano molti per una lavorazione interamente manuale).

Posizionamento nel Collezionismo

Questo modello è altamente collezionabile per tre motivi principali:

  1. Il nome della serie "Colibri IV" impresso direttamente sul metallo della vasca.

  2. L'oliatore in vetro originale, un componente delicatissimo che spesso si rompeva o andava perduto nei decenni.

  3. La splendida patina scura e uniforme che conferisce all'oggetto un aspetto antico e monumentale.

Curiosità

  1. Perché "Colibri"? Nonostante la macchina fosse imponente e pesante, il nome "Colibri" venne scelto originariamente da Alfa Laval per evocare la fluidità, la silenziosità e la leggerezza con cui i dischi interni ruotavano nel separare la panna, quasi come il battito d'ali impercettibile dell'omonimo uccellino.

  2. L'importanza dell'oliatore: Nelle scrematrici più piccole il meccanismo era sigillato o bastava un'ingrassata periodica. In questo gigante da 200 litri all'ora, l'attrito generato dai moltiplicatori di giri era tale da richiedere una lubrificazione continua. L'oliatore a goccia permetteva di vedere l'olio scendere una goccia alla volta, un dettaglio tecnico che affascina molto gli amanti della meccanica d'epoca.